In memoria di te, Ezio Bosso

Ezio Bosso - Roma 2019

La sera che la RAI ha mandato in onda la registrazione del Concerto sul canale 3 che il Maestro Ezio Bosso ha realizzato nel Teatro di Busseto, alcuni mesi fa, per me è stata una commovente emozione, vedere e soprattutto ascoltare dalla sua viva voce, questo giovane artista, musicista singolare e raro, direttore d’orchestra e compositore, che, nonostante un terribile male che lo andava consumando, ci parla del sommo genio di Beethoven, con una incantevole semplicità, ci illustra e ci parla dei vari Movimenti della Quinta e Settima Sinfonia, illustrandone il ritmo, il significato e le qualità sonore e il colore dei vari strumenti, le loro particolarità espressive, nella complessa orchestrazione che ce la rivela battuta dopo battuta, sulla punta della sua bacchetta, e la commenta con una stupefacente chiarezza e semplicità comunicativa; Ezio, chiama per nome i suoi amici musicisti, il loro rapporto è improntato nel calore di un sentimento di affetto e stima. Anch’io, vivo l’emozione della musica, come compositore, e, nel lontano 1957-58, a Parigi, dove del resto vivevo già dal 1955, ed avevo atelier a Montparnasse, insieme ad altri giovani pittori e musicisti, ho avuto la fortuna di studiare armonia e composizione con il grande e celeberrimo maestro Olivier Messiaen: ma la mia vita è stata una donazione totale di oltre settanta anni di carriera artistica di pittore e di scultore, vissuti anche nella dimensione culturale della grande musica. Quel Concerto in cui vi era anche un omaggio doveroso a Verdi, con il Preludio della Traviata, mi ha travolto sentimentalmente, e mi è parso di aver perduto uno straordinario amico di sempre, e con le lacrime agli occhi, e con una intensa commozione nell’animo, ti ho pensato, carissimo Ezio, come se ci fossimo condotti sottobraccio sul lungopò del Valentino, come vecchi e antichi amici, vivendo lo stesso idioma della nostra adorata Musica. Allora mi è sorto nel cuore un palpito sommesso che mi ha vegliato per tutta la notte, ed ho pensato di renderti omaggio perituro con i mio talento d’artista, modellando nel nobile ed eterno bronzo, una possente statua monumentale di otre tre metri, che immortalerà la tua figura trasfigurata negli stilemi cubofuturisti, ma che avrà in sé, quell’ansimo, quel calore, quella espressività e comunicativa che era il tuo vanto e la tua qualità umanissima di autentico, grandissimo e sensibile artista. La scultura che io modellerò, esprimerà la dimensione del male oscuro che ti ha avvolto nelle spire dinamiche che hanno imprigionato la tua essenza umana; ma la tua nobilissima anima permeata di supreme armonie musicali, va oltre questa condizione del tuo quotidiano soffrire e patire, in un silenzio attonito, perché l’essenza poetica e lirica del tuo essere musicista, ti porta in alto nelle sfere di un cosmo, dove un sole pare avvolgerti in una coralità d’amore universale, e il gesto della tua mano che plasma la melodia e l’accompagna nel firmamento e la tua bacchetta che pare indicare la costellazione delle Pleiadi.

Ho già cominciato a creare dei bozzetti, dei disegni, alcuni dei quali saranno allegati a questo mio appello, e mi rivolgo ai musicisti, ai tanti artisti che hanno conosciuto e amato Ezio Bosso, ai tanti estimatori ed amici che sono sicuro siano migliaia, che conservano nel loro animo memoria imperitura: mi rivolgo a tutti voi, amici cari e colleghi, per poter raccogliere i fondi e il vostro generoso contributo, per poter raccogliere il denaro per coprire le spese del bronzo e della costruzione del monumento in sé, di cui allego anche uno studio…

Studio per il monumento al maestro Ezio Bosso, cm.300 statua-in-bronzo, opera di William Tode
Studio per il monumento al maestro Ezio Bosso, statua in bronzo cm.300, opera di William Tode

A Te, carissimo fraterno amico Ezio, io donerò tutto il mio talento di scultore, per dirti…, grazie di aver vissuto la tua breve stagione con eroismo e somma dedizione d’amore per la tua musica immortale e per tutti noi: conserveremo in noi la tua delicata figura che viveva sensitivamente la bellezza incorruttibile di melodie infinite, con il tuo sorriso che ti illuminava il volto da sembrare un eterno ragazzo, con lo spirito della tua ironia, del tuo calore, del tuo incanto e candore e stupore di tutta la tua simpatia, e della tua immortale personalità umanissima di meraviglioso artista. Grazie ancora…Ezio…per aver vissuto questa tua fragile primavera con l’incanto immortale della tua giovinezza e felicità del tuo dolcissimo sorriso…che resterà in noi per sempre.

William Tode